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Tutte le opere di Luigi Scialanca |
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con la bellissima copertina di Paola Caccavale Clicca qui per leggere l’incipit in pdf!... Clicca qui per la pagina Amazon del volume!... Femmina e Maschio Ma quell’espressione, come quasi ogni suo gesto, non le apparteneva, era della madre o di qualche altra donnaccia, e il freddo disprezzo che emanava non era ancora arrivato a riempirle lo sguardo: come un’eco di luce in fondo a un pozzo, vi si scorgeva un ultimo barlume, a volere e saper vederlo, della fanciulla straordinaria che sarebbe potuta essere tra donne e uomini diversi da quelli che le erano toccati, in qualche luogo molto lontano dall’abisso sul quale era sospesa, in realtà, fin dal primo vagito... “Anche se ti chiamano lupa” diceva il vecchio, tra sé, ogni volta che la rivedeva in piazza. “Anche con quelle tenere, orribili zanne” pensava, rinfocolando la segreta esaltazione che gli scaldava il cuore intirizzito e forse lo teneva in vita. Era bella davvero. Per tutti. Ma nessuno ne parlava, nessuno la nominava: come se non esistesse. La sentiva sfiorire di giorno in giorno. Gli altri, sia gli uomini sia le donne, la ammiravano, o distoglievano lo sguardo con avversione, o ambedue le cose. Solo lui, che al suo passaggio esultava, al contempo provava dolore e vergogna: dolore vedendola sciuparsi, vergogna perché l’aveva perduta, perché non poteva soccorrerla, e per l’insensato groviglio di sentimenti e pensieri in cui la sua gioia quasi subito si smarriva. Lo chiamavano demente, e talora si domandava se non avessero ragione. “Quindici anni” pensava. “E di te, fra poco, non resterà più nulla. Come di tutte le altre”. Tuttavia, piccoli misteri la cui soluzione non poteva essere che umana continuavano a proporlesi. Ma la sconcertavano sempre meno, e li scordava ormai così presto, che la sua inconsapevole volontà di evitarli, o almeno di non accorgersene, si stava piano piano trasformando in un annoiato, cosciente fastidio... |